La chiesa • Opere parrocchiali • Altre notizie storiche
La chiesa
La prima chiesa fu fabbricata nel 1504 ed affidata all’ordine dei Servi di Maria, che provvidero poi ad ampliarla e a dotarla di tre altari. Potevano però svolgere solo le funzioni domenicali e per battesimi, matrimoni e funerali ci si doveva recare a Nanto, con grave disagio per la popolazione. Il malcontento e le proteste trovarono risposta solo nel 1778 quando anche Bosco fu elevata a Curazia e a Parrocchia indipendente dal 1925. Già dal 1688 Bosco si era separato da Nanto, divenendo comune autonomo.
Nel 1895 fu nominato Curato don Giuseppe Volpi che trovò una chiesa piccola, senza soffitto e col pavimento sconnesso. Ottenne subito dal Comune, proprietario della canonica, di poterla rendere abitabile tant’era malandata. Restaurò il campanile diroccato e si adoperò per costruire una nuova chiesa.
L’opera fu iniziata il 16 luglio del 1900. Architetto fu Gerardo Marchioro di Castelnuovo Vicentino che aveva già innalzato numerose chiese, gioielli di architettura.
La chiesa in stile gotico moderno ha un’unica ampia navata, fiancheggiata da cappelle e con volte a crociera. Fu consacrata nell’aprile del 1908 da sua Eccellenza Mons. Antonio Feruglio. L’altare maggiore è un capolavoro d’arte in marmo bianco di Carrara. La facciata fu completata nel 1946 da don Francesco Tessarolo.
Nelle cappelle laterali troviamo:
- l’altare della Madonna Addolorata, con San Luigi Gonzaga e Sant’Agnese ai lati, di cemento marmorizzato;
- l’altare di San Giovanni Bosco, voto dei reduci della guerra d’Africa, con le statue del Sacro Cuore e di San Giuseppe;
- l’altare del Cuore Immacolato di Maria con le statue di Santa Teresa del Bambin Gesù e di Santa Rita da Cascia (primo altare costruito, inizialmente dedicato alla Madonna del Carmine, era dotato di una tela dipinta da don Giuseppe Volpi raffigurante la Vergine Maria che tiene in braccio il Piccolo Gesù che si sporge verso le anime del Purgatorio e offre loro lo scapolare che le porta al Paradiso. Questa tela si trova attualmente nella chiesetta di San Barnaba presso la Corte De Benedetti-Tallin-Michielotto);
- l’altare dedicato a Sant’Antonio con le statue di San Francesco e di San Rocco.
La chiesa è ornata da tre grandi dipinti opera del pittore Don Demetrio Alpago e di una raffigurazione del Cristo Risorto, splendente in una mandorla raggiante. Inoltre sono rappresentati oltre una settantina di immagini di apostoli, evangelisti, profeti, dottori della chiesa, santi ed angeli, tutte opere di Don Demetrio Alpago. Il soffitto turchese è trapuntato di stelle dorate.
La facciata, abbellita da un pregevole rosone centrale, è sovrastata da una grande statua del Cristo Salvatore e nelle nicchie laterali si trovano le statue di Santa Maddalena Gabriella di Canossa e del papa San Pio X.
Opere parrocchiali
Nel terreno di proprietà della Parrocchia di Bosco, nel corso degli anni sono state costruite ed attrezzate alcune strutture ed edifici a servizio della popolazione.
Il 15 settembre 1946, veniva inaugurata la facciata della chiesa e posta la prima pietra
dell’erigendo asilo infantile che fu costruito con grande concorso della popolazione in
soli due anni. Il 31 luglio del 1948 fu inaugurato da Mons. Carlo Zinato Vescovo di
Vicenza, alla presenza delle prime otto Suore Clarisse Francescane Missionarie del
S.S. Sacramento. L’edificio venne ultimato nel 1951 con una sala teatro dotata di
palcoscenico per le rappresentazioni.
Con il ricavato della vendita di terreno della parrocchia, don Severino Castello pensò
di costruire una casa per le suore, ma poi scarsità di vocazioni religiose e diminuita
natalità portarono all’abbandono della scuola materna, ora utilizzata per il catechismo
ed il Grest. L’edificio detto “Casa delle suore” è ora impiegato come sala giochi per
l’oratorio, aule per l’ACR e cucina per la sagra.
Nel piazzale retrostante la ex scuola materna è stata costruita una grande baita
parrocchiale con capienza di 150 persone, attrezzata con cucina a norma, servizi igienici
e magazzino.
Adiacente si trova la Baita Alpina, sede del locale Gruppo Alpini di Nanto, al quale è
stato concesso in comodato d’uso gratuito, per il grande lavoro di volontariato svolto
nella costruzione della baita parrocchiale, campi sportivi, pavimentazioni ecc.
Tutte queste strutture edilizie sono prospicenti al campo di calcio e alla grande piastra
in cemento levigato, utilizzabile per gioco di pallavolo, pallacanestro o altre attività.
Altre notizie storiche
Elenco dei curati
dall’anno | all’anno | ||
Don Giuseppe De Preto | 1797 | 1813 | |
Don Carlo Longo | 1813 | 1821 | |
Don Giovanni Maria Manozzo | 1821 | 1824 | |
Don Antonio Santagiuliana | 1825 | 1827 | |
Don Clemente Chiumenti | 1827 | 1828 | |
Don Giuseppe Bellotto | 1828 | 1844 | |
Don Giuseppe Porra | 1844 | 1850 | |
Don Giovanni Conti | 1850 | 1855 | |
Don Giovanni Ronconi | 1855 | 1865 | |
Don Luigi Chiumenti | 1865 | 1865 | |
Don Antonio Faggion | 1865 | 1883 | |
Don Antonio Pozza | 1883 | 1891 | |
Don Pietro Basso | 1891 | 1895 | |
Don Giuseppe Volpi | 1895 | 1925 |
Elenco dei parroci
dall’anno | all’anno | ||
Don Giuseppe Volpi | 1925 | 1934 | |
Don Francesco Tessarolo | 1934 | 1961 | |
Don Severino Castello | 1962 | 1982 | |
Don Giovanni Pacchin | 1983 | 1996 | |
Don Diego Baldan | 1996 | 1997 | |
Don Guido Dalla Gassa Don Livio Dinello |
(UPB dal 2000) | 1997 | 2006 |
Don Giuseppe Mattiello Don Diego De Rossi |
2006 | 2014 | |
Don Diego De Rossi Don Matteo Lucietto |
2014 | 2018 | |
Don Matteo Lucietto Don Luigi Dalla Bona |
2018 | oggi |